Tipografia n. 2-3-4
Opuscolo di n. 16 pagine (autocopertinato), formato chiuso (210 x 280) stampato a colori su carta patinata, confezione n. 2 p. m.
"Tipografia", edito da Egisto Reggiani, è stata una breve (1931/1932) ma rilevante rivista prodotta come "house organ" dalla Fonderia Reggiani. Diretta dal tipografo Guido Modiano, è realizzata esclusivamente con i caratteri della Reggiani, è stampata dalla ditta Modiano.
Pubblicata in soli tre numeri, a oggi rarissimi (se ne conserva un numero alla Biblioteca Nazionale di Firenze), nell'archivio ITALIC sono presenti il secondo e il terzo fascicolo.
Il contenuto si concentrava su temi dell'impaginazione grafica e di comunicazione visiva in cui l’uso dei caratteri era protagonista, facendo leva sulla tipografia razionalista, sfruttando in particolare modo la specializzazione della Fonderia Reggiani sui caratteri per la pubblicità, che la rendeva unica a quei tempi.
Il terzo e ultimo numero di "Tipografia", pubblicato nel dicembre del 1932, viene chiuso da Modiano – nella consapevolezza che non avrebbe proseguito le pubblicazioni per il troppo impegno personale – con l’annuncio della prossima pubblicazione della rivista Campo Grafico, che suona come un ideale passaggio di testimone:
«Ad una nuova rivista, da poco annunciata, diamo fin d’ora il benvenuto. Si tratta dello sforzo valoroso di giovani grafici, innamorati della loro arte: segno veramente confortante. Speriamo che il periodico si dia una veste altrettanto indovinata quanto il nome: «Campo Grafico».
Guido Modiano (Milano, 3 novembre 1899 - Rerik / Germania, 25 luglio 1943) fu, a detta dei suoi contemporanei, il più lucido protagonista della stagione di straordinari fermenti che, tra le due guerre, investirono anche il campo della grafica.
Solare, raffinato, colto e generoso (comprava le opere di giovani artiti di cui vedeva il valore come l’amico Carlo Levi), Modiano si oppose criticamente ai cultori del neoclassicismo bodoniano che, come Bertieri e Frassinelli, non credevano si potesse uscire dall’alveo della tipografia classica neppure dopo la ventata rivoluzionaria portata dalla "Die Neue Typographie" di Jan Tschichold (1928) e del Bauhaus di Herbert Bayer.
Era l’unico figlio del noto stampatore milanese Gustavo Modiano (morto nel 1916), lontano parente dei Modiano di Trieste, famosi per le carte da gioco e le cartine per sigarette. Nel 1921 Guido Modiano assunse la direzione della Società Grafica Modiano & C., di cui la madre era l’amministratrice unica.
Il 3 novembre del 1927, giorno del suo ventottesimo compleanno, creò la ditta Guidoì Modiano, lui unico proprietario, per l’edizione di libri. Per la Fonderia Reggiani (attiva a Milano dal 1883) Modiano disegnò alcune serie di caratteri moderni, come il mitico ‘Triennale’.
Tra il 1931 e il 1935, insieme a Edoardo Persico (1900-1936), Modiano impaginò la rivista “Casabella”, ai tempi estremamente innovativa e rivoluzionaria in termini grafici, liberandosi dagli schemi e dalle regole della tipografia classica – testi su due colonne e la nota impaginazione denominata "due pagine in una" – rafforzando con convinzione le sue scelte moderniste.
Da un ricordo della figlia Franca Modiano:
«Mio padre era un liberale all’inglese che non aveva mai voluto iscriversi al Fascio. Proprio per questo motivo nel 1937, dopo un controllo da Roma, gli era stato revocato il ricco con tratto per la stampa delle riviste del Touring ‘Le Vie d’Italia’ e ‘Le vie del Mondo’. Fu così che le banche entrarono in possesso delle proprietà immobiliari».
Guido Modiano fu rivhiamato alle armi nel 1939 e dopo l'entrata in guerra dell'Italia (giugno 1940), col grado di capitano gli verrà assegnato il comando di una batteria al IV Reggimento di Artiglieria Contraerea di Mantova.
Durante i brevi periodi di licenza organizzerà magistralmente l’allestimento della sezione grafica della VII Triennale (aprile-giugno 1940), con Leonardo Sinisgalli, Ezio D’Errico e Giovanni Pintori.
Per una curiosa, crudele coincidenza il 25 luglio – durante un corso a Rerik, sui cannoni antiaerei tedeschi – poche ore prima della caduta di Mussolini, alle 16.30 Guido Modiano venne colpito mortalmente alla nuca da una scheggia di bomba sganciata da aerei alleati che rientravano in Inghilterra.
Testo tratto da «L’architetto della pagina Guido Modiano e la “nuova tipografia” italiana», di Mauro Chiabrando, rivista Charta n.84, settembre/ottobre 2006 [pp. 64-69].
La Fonderia Tipografica Reggiani era un'azienda italiana fondata nel 1883 da Enrico Reggiani (diretta poi dal figlio Ergisto), specializzata nella produzione di caratteri tipografici e nota per il lancio di font modernisti – come il "Triennale" e il "Ciclope" – pensati per la stampa di annunci pubblicitari.