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La Pubblicità d’Italia – N. 37-38 / 1939, S.A.M.E. - Società Anonima Milanese Editrice, Rivista mensile che tratta i temi della pubblicità, propaganda e comunicazione visiva nell’Italia fascista. Organo ufficiale del Sindacato Nazionale Fascista delle Agenzie e Case di Pubblicità, si propone di diffondere le linee guida estetiche e ideologiche del regime attraverso l’analisi e la promozione delle tecniche pubblicitarie moderne. Direttore Responsabile: Ugo Zampieri. Comitato di Direzione: Umberto Alberici, Ermanno Amicucci, Giovanni Banelli, Niccolò Castellino, Roberto Farinacci, Umberto Guglielmotti, Edoardo Malusardi, Alessandro Pavolini, Giorgio Molfino, Giorgio Pini. Il libro dei segni e dei simboli, Edizione italiana, I. Schwarz-Winklhofer e H. Biedermann, 1974, Bietti. Raccolta di forme simboliche utilizzate dalla preistoria al mondo moderno, come: geroglifici, antiche scritture cinesi, le Rune, i segni e i simboli magici... sino a quelli in uso nel mondo moderno. Ogni segno è accompagnato dal suo significato. L’Ufficio Moderno n.11 – Novembre 1932, Studia e risolve tutti i problemi aziendali Icographic 4, A quaterly Review of International Visual Communication Design, Patrick Wallis Burke, P. W. Burke; H. Gillaman, 1972, The International Council of Graphic Design Associations. Rivista internazionale di ricerca visiva, concepita come piattaforma di studio e diffusione delle pratiche grafiche e semiotiche legate alla comunicazione visiva. La rivista Icographic ha pubblicato 14 numeri (l'ultimo è un numero doppio: 14/15), tra il 1971 e il 1978. Graphicus – N.5 (1929), Rivista mensile delle arti del libro, Off. Poligrafica Editrice Subalpina O.P.E.S. Rivista italiana storica, fondata nel 1911 con il nome Il Cerchio, Bruno Munari, 1960, All'Insegna del Pesce d'Oro. Archigraphia, Architectural and Environmental Graphics, Walter Herdeg, 1982, Universal Copyright Convention Guida alla composizione dei testi, per chi opera, progetta, revisiona in tipografia, Carlo Tronconi, 1992, Editrice Àncora Milano Linea Grafica n.6 – Novembre/Dicembre 1968, Rivista bimestrale delle arti grafiche, Editrice L'Ufficio Moderno. Bruno Munari – Salone Internazionale del Mobile ’99, 1999, Cosmit. Catalogo della mostra svolta al Salone Internazionale del Mobile nel 1999. Rassegna di opere artistiche, oggetti e prodotti di interior di Munari. Curatore: Beppe Finessi Coordinamento organizzativo: Petra Lossner Progetto di allestimento: Ferruccio Laviani, Paola Velluto, Stefano Gaggero e bruno Nidek Coordinamento di redazione: Laura Lazzaroni Progetto grafico: Vignelli Associates con Carla Parodi Copertina: Nino Lo Duca Campionario generale relativo all'offerta della Premiata Fonderia Tipografica P. Albè & Figlio, con catalogazione di caratteri comuni e di fantasia, filetteria d'ottone, fregi, ornamenti e listino prezzi. Assemblea Generale Ordinaria degli Azionisti – Società Anonima. Prima edizione. Anno 1914. Tipografia Francesco Regaldo. 8° Esercizio. Fonderie Subalpine. Torino, Via Bologna, N. 75. L’Ufficio Moderno n.3 – Marzo 1933, Studia e risolve tutti i problemi aziendali. Specimen Microgramma, di Alessandro Butti per Nebiolo pubblicato nel 1952 Rivista tecnica mensile di tipografia, litografia, xilografia, Salvadore Landi Walter Gropius e la Bauhaus, Giulio Carlo Argan, 1952, Einaudi, Il volume si configura come un'analisi approfondita del lavoro progettuale di Gropius, con il pregio non solo di collocare correttamente la sua opera nel contesto delle vicende architettoniche del Novecento, ma anche di elevarla a elemento chiave della cultura moderna. Il saggio si presenta inoltre come una riflessione appassionata sui metodi e le idee dell'avanguardia europea più sensibile alle opportunità offerte dalla civiltà industriale. Al tempo stesso si delinea come una proposta ideologica e critica di ampio respiro, capace nel tempo di raccogliere consensi e generare dibattiti. Per Argan, il Bauhaus riveste un ruolo cruciale, riflettendo la crisi della società tedesca tra le due guerre (e, su un piano più generale, quella dell'intera cultura moderna) e proponendosi come strumento di riforma artistica finalizzato alla creazione di un diverso modello sociale. Questo obiettivo non appare agli occhi dell'autore compromesso né dalla chiusura forzata della scuola da parte del regime nazista, né dai risultati talvolta controversi delle opere di Gropius negli Stati Uniti. Il valore simbolico che la figura e l’opera di Gropius assumono in queste pagine si fonda sull’idea che il design industriale, l’architettura e l’urbanistica siano attraversati da un comune significato civile: un’idea elevata e potente che, nonostante la sua apparente sconfitta nel presente, riesce ancora a trovare motivazioni profonde e valide per riaffermarsi in modo universale. L’Ufficio Moderno n.12 – Dicembre 1934, Studia e risolve tutti i problemi aziendali. Rivista tecnica mensile di tipografia, litografia, xilografia, Salvadore Landi Olivetti, 1971. Il libro racconta l'identità visiva del marchio. La Pubblicità d’Italia – N. 37-38 / 1939, S.A.M.E. - Società Anonima Milanese Editrice, Rivista mensile che tratta i temi della pubblicità, propaganda e comunicazione visiva nell’Italia fascista. Organo ufficiale del Sindacato Nazionale Fascista delle Agenzie e Case di Pubblicità, si propone di diffondere le linee guida estetiche e ideologiche del regime attraverso l’analisi e la promozione delle tecniche pubblicitarie moderne. Direttore Responsabile: Ugo Zampieri. Comitato di Direzione: Umberto Alberici, Ermanno Amicucci, Giovanni Banelli, Niccolò Castellino, Roberto Farinacci, Umberto Guglielmotti, Edoardo Malusardi, Alessandro Pavolini, Giorgio Molfino, Giorgio Pini. Il libro dei segni e dei simboli, Edizione italiana, I. Schwarz-Winklhofer e H. Biedermann, 1974, Bietti. Raccolta di forme simboliche utilizzate dalla preistoria al mondo moderno, come: geroglifici, antiche scritture cinesi, le Rune, i segni e i simboli magici... sino a quelli in uso nel mondo moderno. Ogni segno è accompagnato dal suo significato. L’Ufficio Moderno n.11 – Novembre 1932, Studia e risolve tutti i problemi aziendali Icographic 4, A quaterly Review of International Visual Communication Design, Patrick Wallis Burke, P. W. Burke; H. Gillaman, 1972, The International Council of Graphic Design Associations. Rivista internazionale di ricerca visiva, concepita come piattaforma di studio e diffusione delle pratiche grafiche e semiotiche legate alla comunicazione visiva. La rivista Icographic ha pubblicato 14 numeri (l'ultimo è un numero doppio: 14/15), tra il 1971 e il 1978. Graphicus – N.5 (1929), Rivista mensile delle arti del libro, Off. Poligrafica Editrice Subalpina O.P.E.S. Rivista italiana storica, fondata nel 1911 con il nome Il Cerchio, Bruno Munari, 1960, All'Insegna del Pesce d'Oro. Archigraphia, Architectural and Environmental Graphics, Walter Herdeg, 1982, Universal Copyright Convention Guida alla composizione dei testi, per chi opera, progetta, revisiona in tipografia, Carlo Tronconi, 1992, Editrice Àncora Milano Linea Grafica n.6 – Novembre/Dicembre 1968, Rivista bimestrale delle arti grafiche, Editrice L'Ufficio Moderno. Bruno Munari – Salone Internazionale del Mobile ’99, 1999, Cosmit. Catalogo della mostra svolta al Salone Internazionale del Mobile nel 1999. Rassegna di opere artistiche, oggetti e prodotti di interior di Munari. Curatore: Beppe Finessi Coordinamento organizzativo: Petra Lossner Progetto di allestimento: Ferruccio Laviani, Paola Velluto, Stefano Gaggero e bruno Nidek Coordinamento di redazione: Laura Lazzaroni Progetto grafico: Vignelli Associates con Carla Parodi Copertina: Nino Lo Duca Campionario generale relativo all'offerta della Premiata Fonderia Tipografica P. Albè & Figlio, con catalogazione di caratteri comuni e di fantasia, filetteria d'ottone, fregi, ornamenti e listino prezzi. Assemblea Generale Ordinaria degli Azionisti – Società Anonima. Prima edizione. Anno 1914. Tipografia Francesco Regaldo. 8° Esercizio. Fonderie Subalpine. Torino, Via Bologna, N. 75. L’Ufficio Moderno n.3 – Marzo 1933, Studia e risolve tutti i problemi aziendali. Specimen Microgramma, di Alessandro Butti per Nebiolo pubblicato nel 1952 Rivista tecnica mensile di tipografia, litografia, xilografia, Salvadore Landi Walter Gropius e la Bauhaus, Giulio Carlo Argan, 1952, Einaudi, Il volume si configura come un'analisi approfondita del lavoro progettuale di Gropius, con il pregio non solo di collocare correttamente la sua opera nel contesto delle vicende architettoniche del Novecento, ma anche di elevarla a elemento chiave della cultura moderna. Il saggio si presenta inoltre come una riflessione appassionata sui metodi e le idee dell'avanguardia europea più sensibile alle opportunità offerte dalla civiltà industriale. Al tempo stesso si delinea come una proposta ideologica e critica di ampio respiro, capace nel tempo di raccogliere consensi e generare dibattiti. Per Argan, il Bauhaus riveste un ruolo cruciale, riflettendo la crisi della società tedesca tra le due guerre (e, su un piano più generale, quella dell'intera cultura moderna) e proponendosi come strumento di riforma artistica finalizzato alla creazione di un diverso modello sociale. Questo obiettivo non appare agli occhi dell'autore compromesso né dalla chiusura forzata della scuola da parte del regime nazista, né dai risultati talvolta controversi delle opere di Gropius negli Stati Uniti. Il valore simbolico che la figura e l’opera di Gropius assumono in queste pagine si fonda sull’idea che il design industriale, l’architettura e l’urbanistica siano attraversati da un comune significato civile: un’idea elevata e potente che, nonostante la sua apparente sconfitta nel presente, riesce ancora a trovare motivazioni profonde e valide per riaffermarsi in modo universale.
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